RE-infodemia Consultant Book - N.2

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CASO STUDIO

DEBITO AZIENDALE:

ROTTAMAZIONE SÌ O NO?

UMANESIMO 5.0

L’AI è intelligente?

CONSULTANT BOOK

INNOVAZIONE

La Biofisica al servizio

della Medicina

RE-infodemia

dell’ECOSISTEMA DIGITALE

NEWS|EVENTI

SHARENTING: POSTARE

I FIGLI SUI SOCIAL

Tutti i diritti riservati. Il contenuto è di proprietà esclusiva ed è vietata qualsiasi forma di utilizzo, riproduzione, distribuzione o

modifica, totale o parziale, senza il preventivo consenso scritto.

I singoli articoli sono disponibili sul sito www.tandc.it.

N.2

Anno I

Febbraio

2025

TandC

ERP DEMATERIAL

ECOSISTEMA DIGITALE

IL VALORE DELLE CONNESSIONI

UMANESIMO 5.0

ERP Dematerial è una piattaforma progettata per ottimizzare i flussi di lavoro attraverso un vero

e proprio ecosistema digitale. Il nostro obiettivo è quello di facilitare la collaborazione e le con-

nessioni tra professionisti attraverso il supporto nella gestione di documenti, pratiche e progetti.

All’interno della piattaforma, vengono utilizzati modelli e prodotti informatici che integrano l’uti-

lizzo di tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, alle quali

viene affiancato l’intelletto umano e la sua capacità di analizzare i dati e di trasformarli in soluzio-

ni concrete e applicabili.

Ogni componente di questo sistema lavora in modo sinergico per permettere alle aziende di otti-

mizzare i propri processi e di diventare più efficienti e competitive. Infatti, la forza dell’ecosistema

digitale si trova proprio nell’unione tra intelletto umano e innovazione tecnologica, due fattori che

si incontrano per dare forma al futuro, ponendosi non come elementi opposti ma complementari.

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NELL’ECOSISTEMA DIGITALE, ESPLORA COME

ENTRARE A FAR PARTE DELLA NOSTRA RETE

ANGELO MURACA

CEO e Founder

di Tecnologie e Consulenze SRLS

Consulente finanziario

Docente e formatore in ambito

dematerializzazione cartacea

e firma digitale

composizione si propone per diventare un ambiente in

grado di accogliere e valorizzare le diverse caratteristi-

che che ognuno di noi ha con un approccio operativo.

Oggi, viviamo in un mondo in cui l’accelerazione delle

complessità è una delle più importanti sfide per rima-

nere competitivi. Dobbiamo assolutamente allineare le

competenze delle persone e dei professionisti al merca-

to del lavoro in maniera tale da rendersi attraenti a tutti

i vari livelli di confronto, ciò non si riferisce solamente

all’aggiornamento delle skill dei lavoratori, ma anche al

gap competitivo che si crea nei valori di un’impresa e

quelli che un talento ricerca in un luogo di lavoro.

In questo scenario, la tecnologia è un elemento che

diventa vincente quando è in mano a una persona in

grado di darle valore al di là della sequenzialità dell’e-

secuzione. La tecnologia non è la scrittura di una sem-

plice procedura, ma un fattore abilitante dell’innova-

zione: oggi abbiamo una tecnologia e domani possiamo

già averne una del tutto nuova, per cui è importante

creare un tessuto in grado di recepire l’innovazione

come non nozionistica ma, anzi, elemento in grado di

stimolare una filosofia umana che consenta di poter in-

novare indipendentemente dalla tecnologia sottostan-

te in quel momento.

Pertanto, è importantissimo l’approccio alla costruzio-

ne dei contenuti, che è quello che in qualche modo fa

la differenza nell’Ecosistema Digitale che si propone

come un contenitore multi-sfaccettato, con tanti servizi

e argomenti diversi.

Per cui, è assolutamente fondamentale essere credibili

e corretti nei confronti di chi “vive” all’interno dell’Eco-

sistema Digitale, ogni singolo contenuto, ogni singola

verticale, ogni tema trattato deve avere la miglior rap-

presentazione degli argomenti.

Il vero obiettivo è quello di trasferire il concetto di in-

novazione per acquisire un pezzo di libertà. Bisogna

optare per delle scelte lavorative, di futuro, di profes-

sioni che abbiano un punto di vista più pratico, predi-

sponendo una corretta attività di networking, dedican-

do del tempo per effettuare una richiesta di un servizio,

generando un incontro fisico, mantenendo il concetto di

posto analogico come scelta nell’epoca moderna.

“Questo è il potere delle persone”

SEMPRE AVANTI...

L’INNOVAZIONE UMANA:

COME TRASFORMARE

LA TECNOLOGIA IN UN ALLEATO PER

IL PROGRESSO UMANO.

Lo spirito con cui lavoriamo allo sviluppo tecnologico

della piattaforma ERP Dematerial, cuore centrale del

funzionamento dell’Ecosistema Digitale, è quello di sti-

molare l’attenzione delle persone a considerare oggi

l’innovazione digitale come un elemento che è già a

disposizione, ma che va trattato con cura perché po-

tenzialmente in grado di generare benessere a livello

sociale, economico e soprattutto per creare opportuni-

tà migliori.

Insomma, un benessere considerato in un’ottica allar-

gata, non solo della persona ma sulla società in gene-

rale con l’obiettivo di trasformare la tecnologia in uno

strumento funzionale al benessere collettivo per pro-

porre un approccio operativo e consistente che possa

realmente supportare le imprese e le organizzazioni

nell’affrontare le sfide odierne.

Un elemento imprescindibile è considerare il valore

del tempo delle persone come risorsa di cui disponia-

mo in modo tale da offrire un servizio diverso a pubbli-

ci diversi per raggiungere una platea molto più ampia

e diversificata, mettendo al centro le persone.

L’Ecosistema Digitale è orientato a calarsi all’interno

delle organizzazioni, permettendo di comprendere dove

l’innovazione ci stia portando per analizzare funzioni, re-

parti, esigenze che possono coinvolgere tutto il mondo

delle professioni rispetto a tutte le funzioni significative

per la generazione di valore verso le richieste dei servizi

proposti con i principi di sostenibilità e d’inclusione.

Per questo motivo il tema su cui puntiamo è lo svi-

luppo delle esigenze, all’interno di una dimensione

valoriale, sia delle persone, sia delle imprese, che si

traduce formalmente in una logica allargata di sosteni-

bilità multidimensionale, sociale, ecologica, ambientale

e quindi anche economica.

Invece, a garanzia di concetti come equità e inclusione,

l’Ecosistema Digitale permette di superare le diversità

con un patto di inclusione partendo dal presupposto

che siamo tutti diversi, tutti, in qualche modo, abbiamo

caratteristiche e delle diversità e con questo schema di

COPERTINA

L’IA È INTELLIGENTE?

di Giuseppina Melino, Cosmica Digital Marketing

IMPRENDITORI 5.0:

RISCOPRIRSI IMPRENDITORI MIGLIORI

di BarBara lattanzi e Vittorio BalBi

UNA STORIA A COLORI: IL MOMENTO È ADESSO

di Maria luisa trinca

IL POTERE DELLE PAROLE

di FlaVia Muselli, Cosmica Digitale Marketing

COSA INFLUENZA IL COMFORT AMBIENTALE

di alessia costarelli, Service&Design srl

LA BIOFISICA AL SERVIZIO DELLA MEDICINA

di Marco Mantarro, MFI tecnologie biomedicali

BMI: STRUMENTO PER GESTIONE CICLO VITA

di siMone Ferrari, CFA srl General Contractor

DEBITO AZIENDALE: ROTTAMAZIONE SÌ O NO

tandc, Consulente specializzato in gestione del

sovraindebitamento

INDICE

SHARENTING: POSTARE I FIGLI SUI SOCIAL

di tandc

L’IMPORTANZA DELLE STRATEGIE DI

MARKETING

di tandc

CASO STUDIO

CASO STUDIO

NEWS/EVENTI

NEWS/EVENTI

FINANZA

FINANZA

ECOSISTEMA DIGITALE

ECOSISTEMA DIGITALE

CONSULTANT BOOK

DELL’ECOSISTEMA DIGITALE

Anno I - N.2

Edizione Febbraio 2025

RE-infodemia

UMANESIMO 5.0

UMANESIMO 5.0

INNOVAZIONE

INNOVAZIONE

IL

IL

La Biofisica al

servizio della Medicina

La Medicina moderna dovrebbe tener conto di quelle che sono

le potenzialità terapeutiche offerte dalla Biofisica Informazio-

nale, che non è altro che la Biologia Molecolare inquadrata dal

punto di vista fisico.

La società M.F.I. srl nasce

con lo scopo di creare valo-

re aggiunto e innovazione

nella divulgazione della te-

rapia fisica strumentale, in

particolare quella effettuata

attraverso l’uso corretto dei

campi magnetici complessi

nell’ambiente medico e cli-

nico. La mission aziendale è

quella di mettere a disposi-

zione le tecnologie e le co-

noscenze acquisite per con-

tribuire alla diffusione della

cultura della medicina fisica

e agevolare lo sviluppo di

una medicina etica al servi-

zio di tutti.

Perseguendo da sempre que-

sto obiettivo, nel 2008 crea e

certifica il primo dispositivo

CMF. Da allora si sono susse-

guiti in produzione vari mo-

delli sempre più performanti

adatti alle esigenze del tera-

pista moderno e del Paziente

sempre più evoluto.

L’alto livello tecnologico e gli

ottimi risultati clinici nell’am-

bito della terapia del dolore

e nella Medicina Rigenerati-

va hanno fatto sì che i dispo-

sitivi CMF venissero scelti

dalle

massime

istituzioni

sportive per trattare gli atle-

ti alle Olimpiadi di Rio 2016,

Corea 2018, Tokio 2021 e Pa-

rigi 2024. Ad oggi, in ambito

sportivo, molti atleti profes-

sionisti di varie discipline

ARTICOLO ON LINE

TORNA ALL’INDICE

Marco

Mantarro

Marco Mantarro nasce a

Genova il 25 aprile 1961.

Dopo il diploma in Teleco-

municazioni,

intraprende

gli studi in Ingegneria Elet-

tronica senza completarli.

Lavora in una piccola realtà

genovese nella formazione

e, a 24 anni, entra in una

multinazionale tedesca del

settore biomedicale. Prose-

gue in una compagnia sta-

tunitense e, nel 2007, fonda

MFI Srl, con cui sviluppa un

dispositivo medico innova-

tivo, unico al mondo nella

terapia del dolore e nella

Medicina Rigenerativa.

FEBBRAIO 2025

L’ECOSISTEMA

DIGITALE

PROGETTARE GLI SPAZI PER RENDERLI

LEGGIBILI E SICURI

A questo punto possiamo aprire un capitolo estremamente impor-

tante e sottovalutato dalla medicina tradizionale: La Prevenzione.

Attraverso un uso periodico e

costante dei dispositivi CMF

possiamo mantenere sotto

controllo alcuni dei parametri

biologici responsabili dell’in-

vecchiamento e del deterio-

ramento dei tessuti, l’infiam-

mazione, lo stress ossidativo,

il microcircolo e la mancanza

di energia libera di cui l’orga-

nismo necessita per poter at-

tivare quei processi di riequi-

librio che sono alla base del

mantenimento di un buono

stato di salute.

Molti centri di fisioterapia,

poliambulatori e diversi pro-

fessionisti Medici utilizzano

normalmente CMF nell’am-

bito della terapia del dolore

e nella Medicina Rigenerati-

va. La collaborazione con di-

verse Università italiane ed

estere, ci consente di indaga-

re sempre meglio i meccani-

smi biomolecolari attraverso

i quali la stimolazione spe-

cifica dei tessuti e delle fun-

zioni biologiche permettono

di trattare con successo pa-

tologie anche gravi come ad

esempio i piedi diabetici.

È in via di pubblicazione un

lavoro scientifico su diver-

si pazienti diabetici ai qua-

li sono stati salvati i piedi

dall’amputazione a seguito

del trattamento con CMF.

TandC

LO SVILUPPO TECNOLOGICO DEI NUOVI DISPOSITIVI E LA

CONTINUA RICERCA DI NUOVE POSSIBILITÀ TERAPEUTICHE,

CI CONSENTIRÀ IN TEMPI BREVI DI POTER CREARE NUOVI

DISPOSITIVI PERSONALIZZATI CHE POTRANNO ESSERE

UTILIZZATI DA TUTTI E IN OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA

CONSENTENDO DI CURARSI DURANTE LO SVOLGIMENTO

DELLE NORMALI ATTIVITÀ QUOTIDIANE.

CMF PER LA PREVENZIONE

tra cui; calcio, tennis, canot-

taggio, rugby e atletica usa-

no normalmente i dispositivi

CMF per trattare gli infortuni,

per ridurre i tempi di ritor-

no all’attività dopo eventuali

traumi, ma soprattutto per

mantenere in equilibrio il pro-

prio organismo e prevenire

così i danni da sovraccarico.

UMANESIMO 5.0

Cosa influenza il

Comfort Ambientale

Il comfort ambientale è generalmente definito come quella

particolare condizione di benessere psicofisico che si realizza

quando ci troviamo in un luogo in cui sono assenti o ridotti gli

stressori ambientali, quali la temperatura, l’umidità dell’aria, la

ventilazione, la luce i rumori, ma per garantire un certo grado

di comfort dobbiamo necessariamente includere anche aspetti

di natura percettiva e psicologica che richiedono quindi un ap-

proccio integrato della progettazione dei luoghi di vita.

Molti hanno provato la fru-

strazione di non ricordare

dove hanno parcheggiato o

di perdersi in un nuovo ae-

roporto, cercando l’uscita.

La progettazione degli spazi

di vita (dalla casa alle gran-

di architetture come gli ae-

roporti, gli ospedali, senza

escludere le città stesse)

richiede tra i principali ele-

menti di comfort la facilità di

navigazione e di leggibilità

dello spazio stesso, consen-

tendo all’utente di riuscire a

trovare la propria destinazio-

ne in un ambiente complesso.

L’approccio della progetta-

zione, pertanto, richiede una

integrazione con i principi

dell’ergonomia

cognitiva,

senza dimenticare che alcuni

bisogni sono comuni a tutti

gli individui e a tutti gli edi-

fici, altri sono specifici e di-

pendono dalle destinazioni di

uso e dai fruitori, i quali diffe-

riscono per genere, cultura,

competenze e caratteristiche

fisiche e psichiche.

ARTICOLO ON LINE

TORNA ALL’INDICE

PROGETTARE GLI SPAZI PER RENDERLI

LEGGIBILI E SICURI

Alessia

Costarelli

Ceo e Founder di ACK

Service&Design srl

Originaria di Foligno e nata

il 1° settembre 1984, ho ini-

ziato a studiare danza a 6

anni, una passione che mi

ha accompagnato durante

il percorso accademico, cul-

minato nel conseguimento

di due lauree in Architettura

con una tesi sperimentale

realizzata a Dakar. La mia

curiosità verso la relazione

tra luogo, persone, compor-

tamenti ed emozioni mi ha

spinto a fondare ACK Ser-

vice & Design, una start-up

che promuove nuovi model-

li culturali aziendali per mi-

gliorare la qualità della vita.

FEBBRAIO 2025

L’ECOSISTEMA

DIGITALE

Tra gli elementi psicologici fondamentali a cui un luogo di vita

(anche di lavoro) deve rispondere per garantire un’elevata

percezione di comfort sono:

Aspetto importante derivato dagli studi citati è come da que-

sta attività neuronale dipenda anche la gestione di alcuni sta-

ti emotivi in quanto i neuroni OLM sono connessi al sentito

dell’ansia, disattivando e trasformando questa in coraggio e

calma, attraverso uno stimolo mirato quale la realizzazione di

uno spazio (interno o esterno) che trasferisca sicurezza gene-

rando quindi quell’azione endocrina, consentendo all’ utente di

riuscire a mantenere la capacità di controllo, fondamentale nei

luoghi di lavoro.

La sicurezza è un bisogno

che accomuna tutti in quan-

to è una necessità di natura

biologica, che dipende dalle

informazioni elaborate dai

neuroni dell’ippocampo.

L’ippocampo è una parte del

cervello che si trova nel-

la regione interna del lobo

temporale inserito nel siste-

ma limbico. Svolge un ruolo

importante nella formazione

delle memorie esplicite, nella

trasformazione della memo-

ria a breve termine in memo-

ria a lungo termine e nella

navigazione spaziale.

I circuiti neurali dell’ippo-

campo sono stati molto stu-

diati per il loro coinvolgimen-

to nella gestione dei ricordi

e per il ruolo di alcuni essi,

formati dai cosiddetti neuroni

GPS, nella capacità di stabili-

re la propria posizione nello

spazio. Scoperta che è valsa

a John O’ Keefe e May-Britt

ed Edvard Moser il premio

Nobel per la medicina o la fi-

siologia del 2014.

Per garantire il comfort

dobbiamo

necessaria-

mente affidarci a una

progettazione

integrata,

ove il punto di partenza

è certamente la morfo-

logia dell’ambiente fisico

(layout), ma le caratteri-

stiche del design interno,

la presenza di punti di

riferimento (landmarks),

la

segnaletica

efficace,

la relazione con gli spazi

esterni, la differenziazio-

ne degli spazi, la scelta

dei materiali, dei colo-

ri sono quell’insieme di

elementi che innescano

la relazione con il corpo

fisico ed emotivo delle

persone e quindi con il

sistema biologico, da cui

deriva quella risposta en-

docrina che è responsabi-

le dello stato generale di

benessere e comfort.

IL SENSO DI SICUREZZA, LA PERCEZIONE DI CONTROLLO,

LA PRIVACY, L’ATTACCAMENTO AL LUOGO,

LA PERSONALIZZAZIONE DEI PROPRI SPAZI, LA QUALITÀ

DEGLI SPAZI CHE FACILITANO L’ORIENTAMENTO,

PROMUOVONO L’AUTONOMIA

ATTRAVERSO SEGNALI CHIARI CHE CONSENTANO

ALL’UTENTE DI ORIENTARSI E PROVARE

UNA SENSAZIONE POSITIVA.

PER AUMENTARE LA CAPACITÀ DI CONTROLLO,

AD ESEMPIO, L’AMBIENTE DEVE CONSENTIRE

LA MODULAZIONE DELLA LUCE, LA TERMOVENTILAZIONE,

L’EROGAZIONE DI ESSENZE, LA GESTIONE DEL RUMORE,

DETERMINANDO QUINDI UN IMPATTO POSITIVO

E QUINDI UNA RISPOSTA SULLA PRODUTTIVITÀ E SULLA

SALUTE PSICOFISICA DELLE PERSONE.

UMANESIMO 5.0

TandC

UNA STORIA A COLORI

il momento è adesso

La nostra storia e il vissuto personale influenzano profonda-

mente la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo. L’insie-

me degli avvenimenti, gli ostacoli incontrati, le battaglie perse,

ma anche i momenti di gioia e di soddisfazione, contribuiscono a

creare la nostra identità e il modo in cui affrontiamo le diverse

sfide quotidiane, sia nella vita privata che lavorativa.

Rievocando la nostra vita si

attiva un processo in cui la

mente torna alla dimensio-

ne spazio-temporale in cui

si collocano eventi, luoghi e

persone di cui conserviamo

il ricordo. Raccontarsi può

rappresentare una ricerca di

immagini, di situazioni e sen-

timenti per ricostruire il film

della nostra vita. Ma in che

modo la visione che abbiamo

di noi stessi influenza e inte-

ragisce nella vita lavorativa?

Questa visione è plasmata da

diversi fattori.

Le esperienze positive au-

mentano l’autostima e la fi-

ducia nelle proprie capacità

a generare buoni risultati.

Al contrario le esperienze

negative possono creare in-

sicurezza e compromettere

le prestazioni. Valori e cre-

denze influenzano le scelte e

il modo in cui ci poniamo ri-

spetto al lavoro. Le aspettati-

ve che abbiamo su noi stessi,

riguardo al successo profes-

sionale, hanno un peso, poi-

ché possono condizionare la

motivazione e l’impegno.

Considerato che ogni indi-

viduo ha la sua storia e che

questa agisce nella vita la-

vorativa, cosa può aiutare a

prendere forza dal passato

per ridefinire la realtà pre-

sente, al fine di generare un

processo virtuoso di cambia-

mento che soddisfi il lavo-

ratore e il datore di lavoro?

Quando rivisitiamo il passato

non rievochiamo solo ricordi,

ma trasformiamo gli eventi:

risolviamo situazioni, recu-

periamo emozioni e legami

perduti. L’esperienza attuale

può offrirci una nuova visio-

ne del passato, purché ci si-

ano le condizioni giuste per

poterlo fare.

ARTICOLO ON LINE

TORNA ALL’INDICE

Maria Luisa

Trinca

Nata a Roma il 14 aprile

1961. Dopo una laurea in

Scienze Biologiche e un di-

ploma in counseling con

indirizzo gestaltico rela-

zionale, ho scoperto come

la biologia si integri con la

personalità in una visione

olistica dell’individuo. L’epi-

genetica e le neuroscienze

hanno unito le mie passioni.

Il legame tra corpo e mente

è legato alla percezione alla

consapevolezza del sé, fino

alla valutazione delle pro-

prie risorse e capacità. Oggi

mi occupo di sicurezza sul

lavoro, concentrandomi sui

rischi psicosociali correlati

allo stress.

FEBBRAIO 2025

L’ECOSISTEMA

DIGITALE

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