NEWS/EVENTI
Inclusione in movimento
FRAME RUNNER
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modifica, totale o parziale, senza il preventivo consenso scritto.
I singoli articoli sono disponibili sul sito www.tandc.it.
N.1
Anno I
Gennaio
2025
CASO STUDIO
Riforma di legge sul
sovraindebitamento
UMANESIMO 5.0
AI e Filtri Social:
un’era che cambia
CONSULTANT BOOK
TandC
L’ECOSITEMA DIGITALE
PER IL SOCIALE
Benessere psico-fisico
e sicurezza
RE-infodemia
INSIEME PER
RE-INVENTARE IL MONDO
DI FARE CONSULENZA
dell’ECOSISTEMA DIGITALE
ERP DEMATERIAL
ECOSISTEMA DIGITALE
IL VALORE DELLE CONNESSIONI
UMANESIMO 5.0
ERP Dematerial è una piattaforma progettata per ottimizzare i flussi di lavoro attraverso un vero
e proprio ecosistema digitale. Il nostro obiettivo è quello di facilitare la collaborazione e le con-
nessioni tra professionisti attraverso il supporto nella gestione di documenti, pratiche e progetti.
All’interno della piattaforma, vengono utilizzati modelli e prodotti informatici che integrano l’uti-
lizzo di tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, alle quali
viene affiancato l’intelletto umano e la sua capacità di analizzare i dati e di trasformarli in soluzio-
ni concrete e applicabili.
Ogni componente di questo sistema lavora in modo sinergico per permettere alle aziende di otti-
mizzare i propri processi e di diventare più efficienti e competitive. Infatti, la forza dell’ecosistema
digitale si trova proprio nell’unione tra intelletto umano e innovazione tecnologica, due fattori che
si incontrano per dare forma al futuro, ponendosi non come elementi opposti ma complementari.
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NELL’ECOSISTEMA DIGITALE, ESPLORA COME
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ANGELO MURACA
CEO e Founder
di Tecnologie e Consulenze SRLS
Consulente finanziario
Docente e formatore in ambito
dematerializzazione cartacea
e firma digitale
nascono dalla collaborazione tra persone
con la società e le imprese.
I principi chiave su cui si fonda lo svi-
luppo dell’Ecosistema Digitale si basano
sulla centralità della persona, in ma-
niera tale da potenziare la creatività e il
giudizio umano e non sostituirli. L’onestà
e la trasparenza devono essere dichiara-
ti e correttamente riconosciuti, come an-
che la responsabilizzazione degli utenti
sui risultati ottenuti, l’accuratezza che gli
utenti devono adottare nelle procedure
per verificare i risultati rispetto ai casi
di applicazione, e il rispetto dei diritti in
termini di proprietà intellettuale dei ser-
vizi proposti.
L’impegno, che non potrà mai mancare, è
quello di mantenere costante l’aggiorna-
mento dell’ERP Dematerial, consideran-
do sia l’evoluzione tecnologica e norma-
tiva a livello nazionale e internazionale,
sia le nuove esigenze che potranno
emergere dalla comunità sviluppata
nell’Ecosistema Digitale.
L’obiettivo è di garantire che le procedu-
re adottate per l’erogazione dei servizi ri-
spondano in modo efficace ai cambiamen-
ti, promuovendo un uso della tecnologia
sicuro, inclusivo e in linea con le aspetta-
tive di tutti coloro che ne fanno uso.
“Questo è il potere delle persone”
SEMPRE AVANTI...
Il fondamento umano nello sviluppo
tecnologico nell’Ecosistema Digitale
Da quando ho iniziato a sviluppare la piat-
taforma ERP Dematerial per automatiz-
zare i servizi delle organizzazioni che ne
fanno parte, ho sempre considerato l’Eco-
sistema Digitale come un’opportunità per
incoraggiare nuovi approcci consulenziali
e migliorare le attività di gestione dei pro-
cessi garantendo il rispetto della qualità,
dell’etica, dell’integrità professionale, del-
la tutela della persona e dell’ambiente.
Pertanto, la scelta è sempre ricaduta sul
corretto uso di tecnologie avanzate, inte-
grandole con consapevolezza e respon-
sabilità, alla promozione di un concetto
innovativo di gestione della consulenza,
il cui fondamento principale è mantene-
re le persone al centro dell’Ecosistema e
mai in loro sostituzione.
Sfruttiamo la possibilità di applicazione
della tecnologia per potenziare l’appren-
dimento, migliorare l’accessibilità e la
personalizzazione dei servizi, ampliare le
possibilità di ricerca anche nelle collabo-
razioni tra persone e imprese, garantendo
l’etica, la qualità dei dati e la privacy. Su
quest’ultimo tema abbiamo fatto un’at-
tenta riflessione definendo un preciso
orientamento nell’adozione di una politi-
ca aziendale atta a fornire gli indirizzi ge-
nerali per valorizzare le conoscenze, che
COPERTINA
AI E FILTRI SOCIAL: UN’ERA CHE CAMBIA
di Giuseppina Melino, Cosmica Digital Marketing
BENESSERE PSICO-FISICO E SICUREZZA
di Giulio Costarelli, ACK Service&Design srl
LO SPAZIO STIMOLA L’IMPEGNO
di alessia Costarelli, ACK Service&Design srl
COSTRUIRE IN MODO INTELLIGENTE
di FederiCa CaMpello, CFA General Contractor
RIFORMA DELLA LEGGE SUL
SOVRAINDEBITAMENTO
tandC, Consulente specializzato in gestione del
sovraindebitamento
INDICE
L’ECOSISTEMA DIGITALE PER IL SOCIALE
L’ECOSISTEMA DIGITALE PER IL SOCIALE
INCLUSIONE IN MOVIMENTO: FRAME RUNNER
di Fairplay sChool
OLTRE LA FORZA DENTRO LA GENTILEZZA
di Cristina Cerasi, Cosmica Digital Marketing
SERVIZIO DI ADEGUATI ASSETTI
AMMINISTRATIVI
di pier paolo ZanGaro, Studio Zangaro
Business Consulting
CASO STUDIO
CASO STUDIO
NEWS/EVENTI
NEWS/EVENTI
FINANZA
FINANZA
ECOSISTEMA DIGITALE
ECOSISTEMA DIGITALE
CONSULTANT BOOK
DELL’ECOSISTEMA DIGITALE
Anno I - N.1
Edizione Gennaio 2025
RE-infodemia
UMANESIMO 5.0
UMANESIMO 5.0
INNOVAZIONE
INNOVAZIONE
insieme per
Lo spazio
stimola l’impegno
Alessia
Costarelli
Ceo e Founder di ACK
Service&Design srl
Nata a Foligno il 1 Settem-
bre 1984, dall’età di sei anni
mi avvio allo studio della
danza, la quale mi accom-
pagna per molto tempo ben
oltre il conseguimento di
due titoli di laurea in Archi-
tettura, quest’ultima con-
clusa con una tesi di laurea
sperimentale nella città di
Dakar. La forte curiosità a
studiare la relazione tra il
luogo, le persone, i compor-
tamenti e le emozioni, mi
ha spinto a fondare la start
up innovativa ACK Service
& Design, che si occupa di
promuovere nuovi model-
li culturali aziendale come
fattore miglioramento della
qualità della vita.
Quante ore trascorriamo della nostra giornata in ufficio? Quan-
te volte, proviamo delle sensazioni non facilmente identificabi-
li che ci fanno sentire stanchi, poco motivati, in qualche modo
non appagati, in qualche modo sopraffatti? Si stima che nell’ar-
co di un anno si lavorano almeno 2.000 ore che mediamente
trascorriamo in un luogo forse adeguato a svolgere le funzioni
lavorative, ma probabilmente non a misure delle esigenze uma-
ne del lavoratore. Voglio portare la tua attenzione alla relazio-
ne invisibile che si instaura tra la persona e il luogo.
si, influenza i nostri com-
portamenti, il nostro stile di
vita, le relazioni, il dialogo,
le scelte alimentari e molto,
il nostro sistema biologico.
Il nostro umore, benesse-
re, successo, produttività è
strettamente legato al FAT-
TORE AMBIENTALE (fattore
A), questo è responsabile di
alterazioni, disturbi, males-
sere, pertanto è necessario
integrare
l’approccio
pro-
gettuale dei luoghi di lavoro
(luoghi di vita), al significa-
to di luogo fisico come un
mezzo per trasferire i valori
I bisogni, i desideri, l’identità
e l’essenza dell’uomo non si
formano unicamente nell’in-
terazione fra le persone, nel-
la socialità e nei legami che
inevitabilmente si vengono a
formare durante l’arco della
vita, ma altrettanto fonda-
mentale
nella
formazione,
nella maturazione e nel cam-
biamento dell’identità dell’uo-
mo è l’interazione tra l’indivi-
duo e il luogo (o i luoghi) con
cui esso entra in contatto.
Tutto questo costituisce una
relazione invisibile, che ri-
chiama e attiva i nostri sen-
GENNAIO 2025
ARTICOLO ON LINE
L’ECOSISTEMA
DIGITALE
TORNA ALL’INDICE
Nel processo percettivo vi è
una gerarchia delle fasi fisio-
logiche, che inizia con le sen-
sazioni e prosegue con le ri-
sposte motorie fino ad attivare
le aree del cervello predette
alla produzione degli ormoni
della felicità. Grazie alle re-
centi tecnologie si è riusciti a
comprendere di più il mondo
dei sistemi neurologici resti-
tuendoci immagini sul funzio-
namento del cervello in rela-
LO SPAZIO FISICO DUNQUE INFLUISCE SULLE PERSONE.
LO SPAZIO DETERMINA REAZIONI DI TIPO BIOLOGICO,
IN QUANTO IL MODO IN CUI PERCEPIAMO DETERMINA
UNA RISPOSTA NEUROLOGICA.
LO SPAZIO INTORNO A NOI È PIENO DI OGGETTI,
CHE SI TOCCANO SENZA ALCUN COINVOLGIMENTO
ANIMATO, SI POTREBBE OSSERVARE UNA PIGNA
CHE CADE IN UN PRATO, COME LA TEMPERATURA
DELLA SCRIVANIA, ATTIVANDO QUELLA CHE SI DEFINISCE
SIMULAZIONE INCARNATA (NEURONI SPECCHIO).
zione al tema delle percezioni,
emozioni, dando manforte alla
connessione tra benessere e
spazio architettonico.
E dimostrando come il sistema
dei neuroni specchio si attivi
non solo attraverso la visione
o il compimento di un’azione,
ma anche attraverso gli odori,
osservando emozioni provate
da altri, non si limita al senso
della vista, ma procede anche
attraverso il tatto, l’olfatto.
aziendali, per aumentare il
senso di appartenenza all’a-
zienda, migliorare l’aggre-
gazione, lo scambio e con-
tribuire a garantire un sano
equilibrio psico-fisico, inve-
I dati raccontano che le cattive abitudini di vita, lo stress, la se-
dentarietà stanno arrecando danni alla salute fisica ed emotiva
delle persone, quindi oltre cura della persona attraverso l’adozio-
ne di piano welfare, l’attenzione all’ambiente di lavoro costituisce
una grande opportunità di crescita per le organizzazioni. In questo
scenario di radicale e continuo mutamento, credo sia importante
investire nella la cultura d’impresa partendo dalla consapevolez-
za che lo spazio interpreta e comunica in maniera molto potente.
stendo per integrare - ove
possibile - spazi adeguati alle
pause, allo sport, ai bambini
e ad altre esigenze che rap-
presentano la componente
umana del lavoro.
CONCLUSIONI
In altre parole, nel percepi-
re un’opera d’arte, un ufficio,
ecc. simuliamo le forme, i co-
lori le proporzioni creando
una relazione empatica che
processa reazioni fisiologiche
attivando zone del cervel-
lo addette ai circuiti senso-
ri-motori, emotivi ed edonici.
Ogni contesto richiede l’ap-
plicazione di una metodolo-
gia organizzativa e funziona-
le specifica, che tenga conto
di mission, valori, tipologia
di collaboratori – con le loro
particolari aspirazioni – e di
ambiente di lavoro. Bisogna
creare un ambiente positivo
per viverlo appieno; affinché
un ambiente asettico acquisi-
sca significato, è necessario
coinvolgere le emozioni.
TandC
UMANESIMO 5.0
AI e Filtri Social:
Un’Era che Cambia
Giuseppina
Melino
Social Media Marketer
Cosmica Digital Marketing
Social Media Marketer.
Esperta in analisi strategi-
ca, creazione di piani edi-
toriali e sviluppo di conte-
nuti digitali. Specializzata
in analisi del cliente, com-
petitor, copywriting, mon-
taggio video e grafica per
i social. Supporto i clien-
ti
nel
raggiungimento
dei loro obiettivi attraver-
so l’ascolto attivo, la curio-
sità e la creatività.
Dal 14 gennaio 2025, Instagram ha annunciato la rimozione de-
finitiva dei filtri che modificano i tratti del viso. Azione di mar-
keting o presa di coscienza? In ogni caso, una decisione epocale
che riapre il dibattito sull’etica dell’Intelligenza Artificiale ap-
plicata ai social media. Per anni, questi filtri hanno trasformato
la percezione di sé stessi, alimentando standard di bellezza ir-
realistici e influenzando negativamente il benessere psicologi-
co, soprattutto tra i giovani e le donne. La tecnologia, nata per
divertire e stimolare la creatività, ha finito per diventare uno
strumento di pressione sociale. Ma fino a che punto l’AI deve in-
tervenire nell’autenticità dell’immagine personale?
L’INFLUENZA DEI FILTRI SULLA SOCIETÀ
CONTEMPORANEA
rosi studi hanno evidenziato
come l’uso eccessivo di filtri
sia correlato a una crescente
insoddisfazione corporea, in
particolare tra gli adolescen-
ti. Prevalentemente le giovani
donne sono state colpite da
questa tendenza, sviluppan-
do spesso ansie e insicurez-
ze legate all’aspetto fisico. La
continua esposizione a imma-
gini perfettamente curate ha
contribuito ad amplificare il
confronto sociale, portando a
un aumento di disturbi legati
all’autostima e alla percezio-
ne del proprio corpo.
L’introduzione dei filtri basati
su AI sui social media ha ri-
voluzionato il modo in cui ci
presentiamo al mondo. Stru-
menti in grado di levigare la
pelle, modificare i lineamenti
e persino alterare proporzio-
ni sono diventati parte inte-
grante della cultura digitale.
Questi filtri, pur nati per of-
frire un’esperienza ludica e
creativa, hanno alimentato
aspettative di bellezza irreali-
stiche, creando un divario tra
la realtà e l’immagine idealiz-
zata e impattando fortemente
sulla nostra civiltà. Nume-
GENNAIO 2025
TORNA ALL’INDICE
ARTICOLO ON LINE
L’ECOSISTEMA
DIGITALE
Chi non rientra in questi
standard estetici spesso di-
venta bersaglio di bullismo
e discriminazione. Ragazzi e
ragazze che mostrano carat-
teristiche fisiche lontane da-
gli ideali utopici proposti dai
media si trovano esposti a
critiche, scherni e isolamen-
to sociale. L’ambiente tossi-
La decisione di Instagram di
eliminare questi filtri nasce
proprio dalla necessità di af-
frontare le implicazioni sociali
ed etiche di tali strumenti. La
piattaforma ha riconosciuto il
ruolo che questi effetti hanno
avuto nel rafforzare stereotipi
di bellezza nocivi e nel con-
tribuire a problematiche di
salute mentale. Questa scelta
rappresenta un passo signifi-
La riflessione sull’etica dell’AI
nei social media ci invita a
considerare quanto sia im-
portante sviluppare tecnolo-
gie che rispettino l’autenticità
e promuovano il benessere
psicologico.
Gli algoritmi dovrebbero in-
centivare la valorizzazione
della diversità e dell’unici-
tà di ciascuno, piuttosto che
omologare le persone a stan-
GLI EFFETTI A CASCATA SULLA SALUTE MENTALE
SONO IMPORTANTI, PORTANO A INSICUREZZE
PROFONDE, IN CASI PIÙ GRAVI
A AUTOLESIONISMO E DEPRESSIONE.
L’AI DEVE DUNQUE ESSERE PROGETTATA
PER AMPLIARE LE POSSIBILITÀ UMANE
SENZA DISTORCERNE LA PERCEZIONE DI SÉ.
LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO SUI FILTRI
co che si crea nel virtuale ha
trovato terreno fertile nella
realtà e viceversa.
Da una parte ci sono gli indi-
vidui che non rientrano negli
stereotipi che vengono isolati
e intimoriti e dall’altra parte
i cosiddetti “bulli”. Due facce
della stessa medaglia, due
aspetti dello stesso problema.
cativo verso la promozione di
un uso più consapevole e re-
sponsabile della tecnologia.
Questa decisione sta sol-
levando molti interrogativi
sull’equilibrio tra libertà cre-
ativa e responsabilità etica.
Se da un lato i filtri offro-
no agli utenti strumenti per
esprimersi, dall’altro possono
esercitare una pressione so-
ciale importante.
dard inaccessibili.
In questo contesto, la rimo-
zione dei filtri estetici non
deve essere vista come un li-
mite alla creatività, ma come
un’opportunità per restituire
agli utenti la libertà di mo-
strarsi per ciò che sono. L’AI
può e deve evolversi verso
modelli che supportino la co-
struzione di un’identità digi-
tale più sana e inclusiva.
UMANESIMO 5.0
TandC
La scelta di Instagram
segna un punto di svol-
ta nell’uso etico dell’In-
telligenza
Artificiale
(vi ricordo che hanno
anche creato la possibi-
lità di far aprire profili
ai teenager, ma attra-
verso un format a loro
dedicato in grado di
filtrare alla fonte com-
menti non pertinenti). È
un invito a riflettere su
come la tecnologia pos-
sa essere amica quan-
do offre opportunità,
ma diventa un vincolo
quando impone modelli
irraggiungibili.
Solo ponendo l’etica al
centro dello sviluppo
tecnologico sarà possi-
bile garantire che l’AI
sia davvero al servizio
del benessere colletti-
vo. In conclusione è il
momento di mettere in
pratica buoni frutti per
tutelare le generazioni
del futuro che hanno
una visione del mondo
e strumenti differenti
dai nostri. Il benessere
dell’uomo deve sempre
restare centrale rispet-
to alle opportunità che
la tecnologia offre.
CONCLUSIONI
Benessere psico-fisico
e sicurezza
Il diritto alla salute psicofisica dell’individuo trova il suo fon-
damento normativo nella Costituzione (artt. 2, 3, 32 Cost.), per
cui la dizione di “salute” è intesa secondo un’accezione ampia
che svincola da un criterio di determinazione puramente medi-
co-legale, e va a coincidere con il “valore” della persona nel suo
complesso.
Secondo il nostro ordinamento giuridico, la persona viene con-
siderata e tutelata nel suo modo di esistere, di essere e, quindi,
in tutte le attività nelle quali si determina la propria personali-
tà. La normativa esistente è esaustiva nel tutelare le persone
rispetto alla sfera del benessere generale?
Come docente e istruttore
in alcune tematiche relative
alla sicurezza e salute nei
luoghi di lavoro, ho vissuto in
maniera diretta l’evoluzione
delle norme di legge che re-
golano tale realtà.
Con il passare degli anni ho
potuto comunque riscontra-
re che, nonostante l’impe-
gno profuso del legislatore,
compreso da ultimo il lavoro
svolto in ambito di Conferen-
za Stato Regioni, la situa-
zione italiana fa registrare
continuamente numeri ele-
vati di denunce di infortunio
sul lavoro, molte delle quali
con esisti gravi, e denunce
da parte numerosi lavorato-
ri per aver riportato malattie
professionali. L’INAIL pub-
blica periodicamente i dati
statici relativi agli infortuni
sul lavoro e nell’ultimo quin-
quennio quei dati mostrano
un andamento pressoché co-
stante delle denunce - con
eccezione del 2022 - e una
apprezzabile diminuzione dei
casi di morti sul lavoro.
Questi dati rappresentano un
significativo
miglioramento
rispetto agli stessi indici di
15, 20 anni fa, anche se non
possono essere ritenuti com-
patibili con gli obiettivi delle
attuali norme relative alla si-
curezza nel lavoro.
L’impianto della nostra attuale
normativa in materia di sicu-
rezza e salute nel lavoro - il
Testo unico D. Lgs. 81/2008
e s.m.i. - è molto chiaro e at-
tendibile. Fa riferimento ad
aspetti sia teorici che pratici,
relativamente alla numerosa
serie di rischi cui possano es-
sere esposti i lavoratori e, in
particolare, è estremamente
chiaro quando precisa i ruoli e
le responsabilità da assegna-
re a determinate figure, lavo-
ratori compresi.
GENNAIO 2025
NORME DI LEGGE E DATI STATISTICI
ARTICOLO ON LINE
L’ECOSISTEMA
DIGITALE
TORNA ALL’INDICE
Giulio
Costarelli
Co-Founder di ACK
Service&Design srl
Nato a Foligno il 3 Febbraio
1947, laureato in Economia
e Commercio, dal 1966 mi
sono occupato di formazio-
ne presso Istituto tecnico
Industriale di Foligno, suc-
cessivamente come capo
sezione supporti didattici
in Enel per oltre 35 anni.
Dal 2002 svolgo il ruolo di
docente in materia relativa
alla sicurezza nei luoghi di
lavoro e nel 2019 collaboro
alla fondazione di ACK Ser-
vice&Design srl.